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13 novembre 2020

Anna Bon

  Anna Bon è nata probabilmente in Russia o a Venezia, durante un viaggio di lavoro dei suoi genitori, entrambi artisti. Di certo si sa che fu battezzata a Bologna il giorno 11 agosto 1938. Il padre era Girolamo Bon, noto architetto e artista bolognese che fu anche librettista e scenografo. La madre, Rosa Ruvinetti, era una cantante.
  All'età di quattro anni, i suoi genitori la iscrissero all'Ospedale della Pietà come "pupilla pagante" (figlia de spesi), in quanto non era un'orfana come la maggior parte di bambini dell'Ospedale, bensì una ragazza di buona famiglia. Le ragazze che studiavano musica all'Ospedale erano chiamate le "putte di Vivaldi", perché Antonio Vivaldi era uno dei prestigiosi insegnanti alla Pietà e scriveva musica per le allieve.
  Nel 1755 i suoi genitori si trasferirono a Bayreuth, presso la corte del margravio Federico di Brandeburgo, marito di Guglielmina di Prussia che era la sorella maggiore di Federico il Grande, re di Prussia. L'anno successivo, Anna si ricongiunge ai suoi genitori e, nonostante la sua giovane età, ricopre il prestigioso incarico di "virtuosa di musica da camera". Sempre nel 1756, pubblica le Sei Sonate da Camera per flauto e cembalo op.1, dedicate a Federico di Brandeburgo.
  Dopo la morte di Guglielmina, le attività artistiche della corte di Bayreuth ebbero una progressiva decadenza. Per questo motivo, nel 1762 Anna si trasferì a Eisenstadt, alla corte di Esterházy, dove rimase per tre anni.
  Nel 1767 è segnalata in Turingia, a Hildburghausen, insieme al cantante Mongeri che era diventato suo marito. In seguito, non si hanno più sue notizie.

  Strumentista virtuosa, cantante e compositrice, frequentò le più raffinate corti europee. Anna Bon è stata una delle più celebri musiciste del tempo.
  Oltre le citate Sei Sonate op.1 (1756), abbiamo due ulteriori raccolte dello stesso periodo: Sei Sonate per clavicembalo op.2 (1757) e Sei Divertimenti (Trio Sonate) per due flauti e basso continuo op.3 (1759).
  Ha scritto anche un'opera, purtroppo perduta, durante il suo soggiorno a Eisenstadt.

10 maggio 2014

Albert Roussel

Albert-Charles-Paul-Marie Roussel, nato nel 1869 nelle Fiandre francesi, è stato ufficiale di marina sino all’età di 25 anni. Fin da giovane si dedicò agli studi musicali e il suo grado gli consentiva di potersi portare un pianoforte sulle navi su cui era imbarcato.
Dopo essersi congedato studiò con Vincent d’Indy e altri alla Schola Cantorum di Parigi, dove in seguito divenne professore di contrappunto annoverando tra i suoi allievi Erik Satie e Bohuslav Martinů.
Continuò a viaggiare, spesso in oriente dal quale fu attratto anche musicalmente. Prese parte alla Prima Guerra Mondiale come volontario e alla fine si stabilì in Normandia, pur continuando a frequentare gli ambienti musicali parigini.
La musica di Roussel non è possibile ascriverla ad alcun movimento musicale anche se fu molto vicino alla rinascita sinfonica francese e agli stili nascenti di compositori del primo '900 come Gabriel Fauré e Claude Debussy. Il suo stile compositivo è improntato sulla poliritmia e sulla polimodalità, quest’ultima derivata dalle tradizioni orientali apprese durante i suoi viaggi.
Tra le sue composizioni si segnalano l'opera-balletto Padmâvatî (1923); i balletti Le festin de l'araignée (1913) e Bacchus et Ariane (1931); le quattro Sinfonie (1906-34); la Suite in fa (1926) e la Sinfonietta (1934); nonché composizioni vocali e strumentali da camera.

25 marzo 2014

Federico il Grande

Quando i miei studenti mi dicono che non riescono a studiare per i troppi impegni che hanno, io sorrido pensando a Federico II di Hohenzollern, detto Federico il Grande. 
Se non era impegnato a fare la guerra a qualche nazione più potente della sua, Federico si faceva svegliare alle quattro tramite un domestico che gli doveva mettere un asciugamano bagnato sul viso. Appena in piedi, sbrigava la posta mentre faceva colazione. Poi si dedicava all'organizzazione del suo esercito che finiva con l'ispezione alle truppe in tarda mattinata (guai se trovava un solo bottone fuori posto). Prima di pranzo riceveva i sudditi che avevano qualche presentato qualche richiesta.
Durante il pranzo riceveva altra gente e dopo esaminava il menu giudicando i piatti e i cuochi che l'avevano preparato (una MasterChef ante litteram). Dopo una passeggiata, incontrava i segretari per espletare tutte le pratiche avviate la mattina. 
Finalmente solo, si dedicava alla lettura, alla composizione di versi o di musiche e, naturalmente, a suonare il flauto. 
Alle sei del pomeriggio tutta la corte doveva assistere al concerto dove, normalmente, si esibiva al flauto e dove venivano suonate le sue composizioni. Cena leggera alle dieci e poi andava a dormire.
Lo storico e musicista inglese Charles Burney ci ha lasciato una testimonianza dello stile esecutivo di Federico: "La sua imboccatura era chiara e regolare, le sue dita brillanti e il suo gusto schietto e naturale; provai grande piacere, e finanche stupore per il modo spigliato con cui suonava gli allegri e anche per l'intensità espressiva da lui raggiunta negli adagi".

10 gennaio 2013

Edgar Varèse


Edgar Varèse (Parigi, 1883 - New York, 1965) è un compositore francese naturalizzato statunitense. Si dedicò alla musica dopo avere interrotto i suoi studi scientifici. Negli Stati Uniti si allontana progressivamente dagli ambienti musicali per entrare in contatto con scienziati, tecnici e inventori, grazie al lavoro dei quali abbandona le basi tradizionali della musica.
Fu uno dei pionieri della musica elettronica con Poème Electronique (1957-58) composto per il padiglione Philips in occasione Exposition Universelle di Bruxelles del 1958.
Una delle sue composizioni più rappresentative e innovative è Ionisation (1929/31), un brano di sei minuti basato ispirato dal traffico nelle strade di New York. Presenta un organico composto da 41 strumenti a percussione divisi tra membranofoni, metallofoni, idiofoni a frizione, a scuotimento, sirene e un pianoforte utilizzato soltanto per produrre cluster nel registro grave. Il brano è formato da brevi combinazioni ritmiche (Idee Fixes) e da episodi costruiti su contrasti ritmico-timbrici.

12 maggio 2012

Benjamin Godard

Benjamin Godard (1849 - 1895) naque a Parigi dove studiò violino con Henri Vieuxtemps e armonia con Napoléon Henri Reber.

Divenne molto famoso sopratutto come compositore di musica da camera. Ha scritto un numero elevato di composizioni anche se con non sempre con lo stesso stile. Si è cimentato anche nel repertorio lirico e sinfonico. Tra i suoi lavori più conosciuti troviamo l’opera Jocelyn che contiene la Berceuse, forse la composizione più nota di Godard, e il Concerto romantique per violino e orchestra. Ha scritto molti pezzi per pianoforte tra i quali: Mazurka n° 2, Valse n° 2, Au Matin, Postillon, En Courant, Treno En e Les Hirondelles.
Fu un tenace oppositore della musica di Richard Wagner e, per questo, violentemente attaccato dai wagneriani. Il suo stile era più vicino ai primi grandi autori romantici come Felix Mendelssohn e Robert Schumann.
Affetto da tubercolosi, si ritirò a Cannes nel 1892.

Morì nei primi mesi dell'anno 1895 a soli quarantacinque anni.

6 maggio 2012

Frank Zappa - la vita e le opere (parte 3)


gli anni '70


Gli anni '70 iniziano nel segno di 200 Motels, l’opera orchestrale che Zappa realizza con in mente anche una trasposizione filmica. Un concerto con questo nome ha luogo nel maggio '70 con le nuove Mothers insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta. La musica è un collage di temi zappiani orchestrati, che ha poco in comune col progetto omonimo che verrà portato a termine l’anno successivo, questa volta insieme alla London Symphony Orchestra nella duplice forma di disco e film (non completamente equivalenti).
La trama del film riguarda le vicende tipiche di una band durante una tournée, raccontate con la consueta verve dissacratoria e beffarda, nonché in maniera decisamente tono surreale. Nel cast figurano anche Ringo Starr (truccato da Zappa) e Keith Moon (nei panni di una suora che suona l'arpa). Le riprese termineranno prima del previsto a causa dell’esaurimento del budget messo a disposizione dalla United Artists, per cui il film viene montato col solo materiale ultimato.

Il 1971 è un anno nero. Prima un incendio al Casino di Montreux, immortalato dai Deep Purple nella canzone Smoke on the Water, distrugge l’intera strumentazione delle Mothers. Poi, durante il concerto successivo al Rainbow di Londra, uno spettatore esagitato spinge Zappa giù dal palco nella buca dell’orchestra, procurandogli diverse fratture che lo costringono per diversi mesi su una sedia a rotelle, cancellando gli impegni già programmati.
Durante la forzata immobilità Zappa compone le musiche per un nuovo e ambizioso progetto, concretizzatosi nei due album Waka/Jawaka e Grand Wazoo, strettamente collegati. Si tratta di musica per big band con una ricca sezione di fiati (ridotta nel caso di Waka/Jawaka).
Quando riprende l’attività concertistica lo fa con due band diverse, una di 20 elementi e l'altra di 10.
In seguito Zappa mette insieme un nuovo gruppo con musicisti vecchi e nuovi, tra cui spiccano George Duke e Jean-Luc Ponty. Viene mantenuto, per ragioni più commerciali che musicali, il nome Mothers accanto a quello di Zappa. Il nuovo disco, Overnite Sensation, è costituito da un insieme di canzoni che non evidenziano il potenziale strumentale della band, che trova la sua massima realizzazione nei concerti dal vivo. Con questa formazione Zappa approda per la prima volta anche in Italia nel 1973.
Nel 1974 il gruppo rimane sostanzialmente lo stesso, incidendo parte di Apostrophe('), Roxy & Elsewhere (doppio live) e One Size Fits All.
In quest’ultimo disco Zappa inaugura la pratica di sovraincidere un assolo di chitarra prelevato da una esibizione live sopra una traccia di base registrata in studio, che diventerà una manipolazione caratteristica dei suoi dischi successivi. Questa pratica, chiamata “xenocronia”, sarà teorizzata come l'accadimento simultaneo di due eventi musicali non correlati. In passato una tecnica simile era stata utilizzata da Charles Ives, il primo grande compositore sperimentale americano. Questi saranno anche i maggiori successi commerciali di Zappa, in particolare Apostrophe(') che arriva nella Top 10.
Negli anni successivi la band cambia di continuo. Dapprima con il ritorno di Captain Beefheart in Bongo Fury; in seguito con l’inserimento di una sezione fiati composta da famosi jazzisti (tra cui i fratelli Randy e Michael Brecker) per una serie di concerti a New York, documentati dal doppio Zappa in New York. Durante questo periodo viene anche pubblicato Zoot Allures, in cui Zappa fa quasi tutto da solo, aiutato dal batterista Terry Bozzio, ad eccezione di alcuni brani tra cui spicca Black Napkins, uno dei suoi più famosi assoli di chitarra.

In questi anni Zappa è impegnato su più fronti con diverse cause legali: con la Royal Albert Hall, per l’annullamento del concerto di presentazione di 200 Motels nel 1971 (perde la causa nel 1975); con la MGM, per rientrare in possesso dei master dei suoi primi dischi (vince la causa nel 1976, ma riuscirà a riavere i nastri solo nel 1982); con il manager Herb Cohen (per questa causa Zappa è costretto a rinunciare definitivamente all’uso del nome Mothers); infine con la Warner Brothers, colpevole di non avergli pagato gli ultimi lavori consegnati per adempiere gli obblighi contrattuali.
La situazione discografica rimane confusa fino al 1979. La DiscReet fa uscire nel giro di pochi mesi tre LP (Studio Tan, Sleep Dirt e Orchestral Favorites) in maniera semiclandestina e senza altre indicazioni in copertina che i titoli dei brani.A questo periodo risale anche il box di 4 LP Läther, rimasto inedito per questioni legate ai diritti, in quanto buona parte del materiale contenuto era in comune con i nastri già in possesso della Warner.

Intanto Zappa si è accordato con la PolyGram per la distribuzione dei dischi della neonata Zappa Records. Il primo è Sheik Yerbouti, registrato tra il 1977 e il 1978 e pubblicato nel 1979. Nel gruppo compare anche Adrian Belew, chitarrista prodigio che ha già suonato per musicisti come Bowie, Byrne e Fripp.
Successivamente viene pubblicata l'opera rock in tre atti Joe's Garage, ambientata in un futuro in cui è proibito suonare musica e. Il protagonista è un chitarrista che viene imprigionato e che può sogna gli assoli di chitarra che non può suonare.
In questo periodo Zappa si fa costruire in casa un proprio studio di registrazione domestico, lo Utility Muffin Research Kitchen, per continuare ad utilizzare la pratica di sovraincidere tracce provenienti da diverse registrazioni, mescolando in particolare gli assoli di chitarra registrati dal vivo con basi in studio.

Il 1979 vede anche la prima a New York del suo secondo lungometraggio, Baby Snakes, ricavato in gran parte da filmati realizzati in occasione di un concerto al Palladium di New York nel giorno di Halloween 1977, e integrato da interviste e scene da studio. Vi compaiano anche delle animazioni realizzate con la plastilina da Bruce Bickford, con il quale Zappa collaborerà tra il 1974 e il 1980.

1 maggio 2012


11 marzo 2012

Heino Eller

Heino Eller (1887-1970) è stato il fondatore della scuola nazionale estone di composizione . Nato a Tartu, ha studiato violino, pianoforte e composizione al conservatorio di San Pietroburgo. Dal 1920 al 1940 ha insegnato composizione e teoria musicale presso la Scuola Superiore di Musica di Tartu. Ispirandosi alle scuole nazionali del tempo costituì la Scuola di composizione di Tartu che ha formato molti compositori estoni tra i quali Eduard Tubin. Dal 1940 sino alla sua morte ha insegnato composizione al Conservatorio di Tallinn avendo tra i suoi numerosi studenti Arvo Pärt e Lepo Sumera.



L'opera di Eller è quasi esclusivamente strumentale e include 3 sinfonie, alcuni pezzi sinfonici brevi, un concerto per violino, 5 quartetti per archi, 4 sonate per pianoforte, 2 sonate per violino, circa 180 piccoli pezzi per pianoforte.

5 dicembre 2011

Lepo Sumera

Lepo Sumera (1950-2000) fu uno degli allievi di Heino Eller che fondò a Tartu, intorno agli anni trenta, la prima vera scuola di composizione dell'Estonia (tra i suoi allievi anche Eduard Tubin e Arvo Pärt).
La musica estone della seconda metà del '900 ha sviluppato una propria spiritualità di tipo minimalistico, basata anche sul folkore popolare, con evidenti richiami stilistici al minimalismo americano di John Adams e Philip Glass. La musica di Sumera sviluppa il materiale sonoro attraverso la ripetizione dei temi, obbedendo anche ad uno schema tipico delle canzoni runiche dell'antica Estonia.


Sumera fece parte di un gruppo di intellettuali estoni che si impegnarono per il rinnovamento sociale e culturale del paese. Fu fondatore dello Studio di Musica Elettronica, nonché Ministro della Cultura.


10 giugno 2011

Sonata per flauto e pianoforte op.94 di Sergej Sergeevič Prokof'ev

Durante la seconda guerra mondiale, a causa dell'invasione nazista del giugno del 1941, Prokof'ev e altri rinomati artisti sovietici vennero evacuati da Mosca in località lontane e più sicure. Il compositore, in compagnia della giovane seconda moglie Mira Mendelsshon, si trasferì dapprima a Nalčik (Caucaso settentrionale), poi a Tbilisi (Georgia), a Alma Ata (Kazakhstan, oggi Almaty) nel giugno 1942, l’anno successivo a Molotov (Urali centrali, oggi Perm'), per tornare a Mosca nell’ottobre del 1943. Durante questo periodo Prokof'ev ebbe l’opportunità di lavorare con grande energia. Vedono così la luce le Sonate per pianoforte nn. 6, 7, 8; il Secondo Quartetto per archi; le musiche per il film Ivan il Terribile di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (con il quale aveva dato vita a uno dei più famosi soldalizi artistici del secolo nel precedente film Aleksandr Nevskij); il balletto Cenerentola; la possente Quinta Sinfonia e soprattutto l’opera Guerra e Pace. In questo periodo di esilio forzato viene composta anche la Sonata in re maggiore per flauto e pianoforte op. 94.
Prokof'ev dichiarò di essere attratto dal flauto perché convinto che fosse uno strumento non sufficientemente valorizzato dalla letteratura musicale. Il suo desiderio era quello di conferire alla Sonata i colori chiari e vivaci della musica classica contrapponendoli a elementi modernistici e realizzando in questa maniera una sintesi della propria arte compositiva. Non mancano episodi caratterizzati da uno spirito popolare, forse dovuti anche all’influenza delle località dove soggiornò forzatamente durante la guerra. Composta a Alma Ata nell’estate del 1943 la Sonata fu eseguita per la prima volta a Mosca dal flautista Nikolai Charkovskij e dal grande pianista Svlatoslav Richter il 7 dicembre dello stesso anno. Purtroppo la Sonata si rivelò eccezionalmente difficile per i flautisti dell’epoca per cui non entrò subito nel repertorio flautistico. Alla prima esecuzione era presente il violinista David Oistrakh che si appassionò subito del pezzo tanto da convincere Prokof'ev ad adattarla per violino con la sua consulenza. In questa versione il lavoro trovò un immediato successo che fu causa dell’errata convinzione di essere scritta originariamente per questo strumento. Richter ebbe a dire: “Dopo la Settima Sonata (per pianoforte) Prokof'ev scrisse la Sonata per flauto che in seguito riarrangerà per violino , dato che i flautisti non si erano proprio precipitati a suonarla. (...) È meglio conosciuta come Seconda Sonata per violino, ma è molto migliore nella sua versione originale per flauto.”

27 maggio 2011

Frank Zappa - la vita e le opre (parte 2)



la fine degli anni '60


Fin dal primo lavoro Zappa ha mostra il suo talento nel comporre svariate melodie che successivamente frammenta per usarle come materiale per i suoi collage musicali. La maggior parte delle sue linee melodiche potrebbero formare l’ossatura di varie canzoni di successo, nella scia dei più famosi song-writer di Tin Pan Alley, ma non è questo il suo fine.
Con Ray Collins (voce), Roy Estrada (basso), Jimmy Carl Black (batteria e tromba), Don Preston (tastiere), Bunk Gardner (sassofono) e Billy Mundi (percussioni) forma un gruppo capace non solo di suonare musica di buon livello, ma anche di esibirsi in vario modo alternando gag e sketch comici con improvvisazioni jazz o citazioni di vari generi musicali. Con questa formazione base, ampliata mediante l'inserimento di altri musicisti e con la partecipazine di amici, Zappa registra l’album Absolutely Free che esce nel maggio del 1967. L’album inizia con l’imitazione del presidente Nixon in Plastic People che già nel titolo contiene la definizione di Zappa della società americana contemporanea. L'esposizione del programma zappiano continua con il melodico The Duke Of The Prunes e tutti i brani seguenti sono in collegamento tra loro, come di prassi in un concept album, nell’intento di provocare e risvegliare le coscienze della pigra media borghesia americana. Il lavoro è impreziosito dall’uso di materiale musicale e sonoro di vario genere che fino allora nessuno aveva osato accostare. Con disarmante semplicità si passa dalle filastrocche per bambini alla musica d’avanguardia, dal cabaret Brechtiano alla musica bandistica, al free-jazz, al musichall e via discorrendo. America Drinks And Goes Home conclude il lavoro con un amaro apologo della società consumistica che spersonalizza l’individuo conformandolo alle leggi di mercato e del potere. L’album è tutt’ora considerato dalla critica come uno dei migliori dell’intera produzione di Frank Zappa.Con il passare del tempo migliora il livello di tecnica strumentale delle Mothers e questo grazie anche all’inserimento di musicisti di varia estrazione. In We’re Only In It For The Money (1967) si aggiunge al gruppo il multi-strumentista Ian Underwood di formazione classica e jazz. L’album è una parodia di Sgt. Pepper dei Beatles ed è sempre realizzato con l’ormai collaudata tecnica del collage e con elaborazioni fatte in sala d’incisione. I brani narrano storie surreali dove si incontrano strani personaggi, come quelli descritti in Let’s Make The Water Turn Black e in Idiot Bastard Son, che rappresentano un quadro della nazione americana del tempo. Non mancano brani allora considerati sperimentali come Nasal Retentive Calliope Music e The Chrome Plated Megaphone Of Destiny che conclude il lavoro facendo sprofondare l’ascoltatore in una sorta di inferno cacofonico.Nel 1966 Zappa aveva anche iniziato a comporre le musiche di quello che sarà il suo primo disco orchestrale, nonché il primo senza le Mothers Of Invention (anche se elementi del gruppo partecipano al progetto) Per la realizzazione di Lumpy Gravy forma un’orchestra scegliendo strumentisti di estrazione jazzistica (fiati e percussioni) e rock (chitarre) chiamata Abnuceals Emuukha Electric Symphony Orchestra & Chorus. L’album esce nel 1968 con brani musicali alternati da dialoghi surreali registrati anche all’insaputa delle persone coinvolte.Gli interessi di Zappa non si limitano al solo aspetto musicale. Sempre interessato alla cinematografia, decide di realizzare un film underground che al momento non riuscirà a completare e che uscirà solo nel 1987. La colonna sonora del film costituirà il materiale per l’album doppio Uncle Meat del 1969. Questo lavoro marca l’evoluzione dal primo periodo collagistico ad una fase più vicina al jazz e che si distacca dal percorso della musica rock coeva. L’album è principalmente strumentale e la formazione delle Mothers ha raggiunto il suo apice. La forma più utilizzata è quella della “variazione”, con continue ripetizioni delle melodie. Il brano in questo senso più caratteristico è senz’altro King Kong, trasposizione musicale del mostro creato da Hollywood. Gli esecutori si alternano nell’esposizione del tema passandosi il ruolo guida da uno all’altro in una struttura base che si apre all’improvvisazione. Nei brani strumentali Nine Types Of Industrial Pollution e Project X si può apprezzare l’evoluzione compositiva di Zappa per il quale la definizione di musicista rock diventa ormai inappropriata e decisamente riduttiva.La fine del decennio è per Zappa una stagione particolarmente fertile durante la quale lui e il suo gruppo perfezionano la fusione di rock, jazz e altri generi musicali contribuendo all’abbattimento delle barriere culturali tra la musica sedicente colta e quella di più recente estrazione popular (ricordo che anche la musica classica ha antiche radici popolari delle quali spesso e in malafede ci si dimentica).
Uno dei più grandi album di Frank Zappa (ormai senza le Mothers) e di tutta la musica moderna è decisamente Hot Rats (1969) nel quale ritroviamo Captain Beefheart (in Willie The Pimp, unico brano cantato) insieme a Underwood e ai violinisti Don Sugarcane Harris e Jean-Luc Ponty che caratterizzano il suono di quest’opera irripetibile. Con Ponty la collaborazione continuerà anche in seguito, in particolare nel disco del violinista francese intitolato King Kong (1970) nel quale Zappa può veder realizzate le sue ambizioni di compositore jazz.
Weasels Ripped My Flesh documenta il periodo del 1967 e 1968, con le Mothers al culmine del loro periodo jazz. Su tutto troneggia  l'Eric Dolphy’s Memorial Barbecue.


Nell’ottobre del 1969 Zappa scioglie le Mothers. Postumo esce il loro ultimo disco, Burnt Weeny Sandwich (1970). In questo album ci sono alcune suite come Holiday In Berlin e il tema eponimo, mentre sulla seconda facciata troviamo uno dei grandi brani strumentali del periodo Little House I Lived In.

26 maggio 2011

Ferenc Farkas

Il compositore ungherese Ferenc Farkas è stato una figura di primo piano tra i compositori neoclassici ungheresi. Nato a Nagykanizsa il 15 dicembre 1905 e morto a Budapest il 10 ottobre 2000, Farkas ha studiato all'accademia di musica di Budapest per poi perfezzionarsi a Roma con Ottorino Respighi. Nonostante la sua tecnica compositiva sia strettamente diatonica, Farkas segue anche le varie esperienze della musica d’avanguardia del suo tempo. Compositori come Zsolt Durkó, György Ligeti, György Kurtág sono stati suoi allievi.

Personalità di cultura cosmopolita, attinse sia dal patrimonio strumentale italiano che da quello della musica popolare ungherese. Tra le sue composizioni ricordiamo: L’armadio magico, opera in due atti; Concertino all’antica per violoncello e orchestra; Concertino rustico per corno delle Alpi e orchestra; Partita all'ungaresca per orchestra d'archi; Romeo e Giulietta musiche di scena per il dramma di William Shakespear e Contrafacta hungarica per ottetto di fiati Le Antiche danze ungheresi sono state scritte nel 1987 in stile antico originariamente per flauto e pianoforte, in seguito per quintetto di fiati.

14 marzo 2011

Frank Zappa - la vita e le opere (parte 1)

Prima di Zappa

La popolazione del continente americano si è formata principalmente attraverso ondate migratorie che si sono succedute periodicamente. Alla fine del XIX secolo, quando negli USA non c’era ancora una omogeneità culturale, un nuovo afflusso di popolazioni portò nel paese una grandissima varietà di etnie con le loro religioni,culture, tradizioni e musiche. Nasce così il Melting Pot americano. Anche la musica risente di questo crogiuolo culturale ed è per questo che in America si sono formati generi nuovi generi musicali come il blues, il jazz, il rock, la bossa nova, il tango che si sono poi diffusi nel resto del pianeta. Uno dei padri della musica americana fu Charles Edward Ives che ricevette la prima istruzione musicale dal padre che dirigeva la banda della sua città e che amava inventare e sperimentare nuove forme e modi di fare musica. La maggior parte delle composizioni di Charles Ives non fu eseguita per anni a causa del forte carattere sperimentale e innovativo. Per questo Ives non pensò mai di fare il musicista di professione, scegliendo il mestiere di assicuratore. Per la sua musica ha usato inni, canzoni e marce risalenti alla tradizione dei padri fondatori. I suoi esperimenti sull’uso di più tonalità hanno dato origine a uno dei primi brani politonali, le Variations on «America» per organo (1888). La sua musica fu riscoperta e apprezzata solo dopo la sua morte dalle generazioni posteriori. Il musicista che più di ogni altro ha influenzato Frank Zappa è sicuramente Edgar Varèse. Il compositore francese naturalizzato statunitense si dedicò alla musica dopo avere interrotto i suoi studi scientifici. Negli Stati Uniti si allontana progressivamente dagli ambienti musicali per entrare in contatto con scienziati, tecnici e inventori, grazie al lavoro dei quali abbandona le basi tradizionali della musica. Fu uno dei pionieri della musica elettronica con Poème Electronique (1957-58) composto in occasione dell'Exposition Universelle di Bruxelles del 1958. La sua composizione più conosciuta è Ionisation (1929/31), un brano di sei minuti basato sulla pura ritmica e ispirata dal traffico nelle strade di New York. Il pezzo presenta un organico unicamente composto di strumenti a percussione: 41 strumenti divisi tra membranofoni, metallofoni, idiofoni a frizione, a scuotimento, sirene e un pianoforte utilizzato soltanto per produrre cluster nel registro grave. Qui la forma viene generata da brevi combinazioni ritmiche (Idee Fixes) sviluppate di volta in volta dai vari strumenti impiegati. La melodia (almeno nel suo senso più comune) scompare per lasciare il posto ad episodi costruiti su contrasti ritmico-timbrici.


dagli inizi a Freak Out

Frank Vincent Zappa nasce del Maryland 21 Dicembre 1940 da genitori di origini siciliane e greche. Nei primi anni '50 la famiglia Zappa si trasferisce in California, ai margini del deserto del Mojave. L’ascolto di Ionisation di Edgar Varèse indirizzerà Zappa verso una musica realizzata spesso con l’impiego di tecniche e soluzioni innovative. Frank Zappa fin dagli esordi realizza una musica utilizzando esperienze provenienti dal rock, dal jazz e dalla musica classica. Fu forse il primo compositore che riunisce i vari linguaggi musicali del XX secolo: dal rock al jazz, dallo jodel alla musica concreta; da Stravinskij al doo-wop. A quindici diventò un appassionato di rhythm and blues e iniziò a suonare la batteria, prima di passare alla chitarra elettrica. Fece parte dei Blackouts, un complessino scolastico che suonava musica nera e che fu uno dei primi gruppi multi-razziali essendo formato da tre neri, due messicani e due bianchi. Le prime esperienze musicali consistono nel suonare nei bar, musicare commercial per le televisioni locali e comporre colonne sonore per film di serie B. Nel 1962 fu anche ospite televisivo al Steve Allen Show, dove si esibì in un “concerto per bicicletta”. In seguito aprì uno studio di registrazione a Cucamonga, che divenne la base per la sua attività discografica. Cucamonga è anche il nome dell’album che raccoglie i singoli che Zappa scrisse per altri in quegli anni (1962-64). Zappa aveva pochi amici e tra questi c’era Donald Van Vliet, noto in seguito con il nome di Captain Beefheart e che diventerà l'incarnazione dello spirito freak. Tra i suoi numerosi lavori, Trout Mask Replica può essere considerato il capolavoro del genere I due si divideranno e si riavvicineranno più volte negli anni successivi. Nel 1964 Zappa si unisce ai Soul Giants di Ray Collins, Roy Estrada e Jimmy Carl Black. Da questo gruppo nasceranno le Mothers Of Invention con le quali incide il primo album Freak Out che esce nel 1966. Freak Out è uno dei primi album doppi (la disputa è con Blonde on Blonde di Bob Dylan) e uno dei primi concept-album della storia del rock. Il termine freak out è di difficile traduzione nella nostra lingua: si può intendere come “fuori di testa” o più semplicemente “sballo”, cioè quello stile di vita in opposizione al modello tradizionale e (falso) perbenista. In Help I’m A Rock e Return Of The Son Of Monster Magnet Zappa applica la tecnica del collage usando tasselli musicali di ogni genere: rock, rumori, discorsi, commercial, arie da operetta, folk, blues, jazz. Zappa si propone sin dagli inizi come un’artista eclettico, che non si ferma al solo aspetto musicale. Come consuetudine nel rock, anche per Zappa la copertina dell’album appartiene all’opera d’arte. Limitandoci all’aspetto musicale Zappa non si limita a suonare la chitarra all’interno del gruppo, ma ricopre anche il ruolo di compositore, direttore d’orchestra e produttore. Compone le linee melodiche e gli arrangiamenti, sceglie e dirige gli strumentisti necessari per i vari brani, usa la sala di registrazione in modo creativo come fosse un ulteriore strumento. Il risultato è una dissacrante critica alla società consumista e ai suoi miti, senza risparmiare anche chi si pone in alternativa ad essa. Costruisce parodie sulla vita americana dell’epoca descrivendo l’oppressione delle metropoli, le false promesse dei mass-media e l’annullamento della personalità.

24 febbraio 2011

Seminario su Frank Zappa

Yellow Shark

La musica di Frank Zappa
docente Francesco Baldi

La figura del musicista americano dagli esordi nella musica rock con le Mothers Of Invention alla consacrazione definitiva segnata dalle esecuzioni della sua musica da parte di grandi orchestre e di grandi solisti della musica classica e jazz.
Il seminario sarà supportato da registrazioni e filmati e si articolerà in 2 incontri che si effettueranno nel mese di marzo nei giorni:

venerdì 11 - lunedì 28 ore 10/12.30

Conservatorio Santa Cecilia

via dei Greci 18 – 00187 Roma
06.36096740/1

Sala dei Medaglioni


ufficio.stampa@conservatoriosantacecilia.it
http://www.conservatoriosantacecilia.it/

17 settembre 2010

Sconcerto

Ieri sono andato ad assistere allo spettacolo Sconcerto, testo di Franco Marcoaldi e musiche di Giorgio Battistelli.
Toni Servillo (che firma anche la regia) interpreta un direttore d'orchestra che entra in confusione esistenziale e riflette ad alta voce mentre dirige la sua orchestra (Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli). Le sue riflessioni vertono sul disorientamento ideologico e morale che generano lo "sconcerto" in cui viviamo. Il suo stato confusionale lo rende incapace di svolgere il ruolo di direttore d'orchestra e questa condizione, a sua volta, produce altra confusione e disorientamento. Solo nella musica si può trovare la salvezza e la musica di Giorgio Battistelli, come il filo di Arianna, aiuta veramente a liberare la mente dal caos quotidiano fatto di scandali e pubblicità, di sprechi e furbate, di angosce e paure.
Uno spettacolo (parola che spaventa qualche musicista che si autodefinisce "colto") pienamente riuscito e non privo di una giusta dose di "leggerezza" nonostante descriva gli affanni della nostra società.

8 maggio 2010

Charles Ives

Charles Ives nacque nel Connecticut il 20 ottobre 1874, figlio di George che era un direttore di banda con interessi per la sperimentazione musicale come la costruzione di strumenti musicali che producevano quarti di tono. Un'altra esperienza di George Ives consisteva nel far suonare due brani con differente ritmo e tonalità da due bande che, marciando in direzione contrapposta, creavano effetti di poliritmia e politonalità. Questi esperimenti musicali del padre influenzarono fortemente il giovane Charles che, in seguito, riprodusse nelle sue composizioni ciò che aveva udito.
Charles Ives cominciò a comporre musica giovanissimo, sviluppando tecniche innovatrici che non potevano essere apprezzate dai suoi contemporanei condizionati da un clima musicale che faceva riferimento ai modelli ottocenteschi europei, soprattutto a quelli tedeschi. Il padre lo avviò allo studio del pianoforte, del violino, della cornetta e della composizione. Più tardi studiò l'organo e divenne dapprima organista nella chiesa battista, in seguito in una chiesa di Bloomfield (dal 1898 al 1900) e poi per due anni nella Central Presbyterian Church di New York.
Ives si rese conto della difficoltà di essere un musicista spregiudicatamente sperimentale in un ambiente musicale accademico e quindi decise di rinunciare a fare della composizione la propria professione, dandosi con successo all'attività di assicuratore e componendo nei momenti liberi. Le sue intuizioni musicali forgiarono un personalissimo linguaggio che era del tutto estraneo alle contemporanee ricerche delle avanguardie europee. Una delle caratteristiche più originali era quella di utilizzare complessi materiali eterogenei, sia da fonti classiche (come la Quinta di Beethoven) che da inni religiosi, canzoni, marce, musiche di banda. Nel 1981 scrisse Variations on "America" (ispirata dall'inno nazionale britannico) che eseguì personalmente per la festa dell'indipendenza il 4 luglio. Nel 1908 fu la volta di The Unanswered Question per un insolito insieme formato da una troma, quattro flauti e quartetto d'archi. La Concord Sonata (1909-1915) per pianoforte è formata da 4 movimenti dedicati a Emerson, Thoreau e agli Alcott. Tra le altre composizioni ricordiamo le 4 sinfonie, la Holydays Symphony (1904-1913), Central Park in the Dark (1906), Three Places in New England (1911-14), il Quartetto n. 2 e circa 150 Songs per voce e pianoforte.
Charles Ives morì a New York il 19 maggio 1954. Dopo meno di un decennio le sue composizioni iniziarono ad essere riconsiderate e Ives è attualmente considerato come dei più grandi compositori americani, sicuramente il primo di chiara fama.