11 maggio 2012

Robert Johnson



Robert Johnson è uno dei più significativi musicisti sia del blues che del rock. La sua misteriosa vita è fatta di vagabondaggi, donne, grandi bevute e musica.
Nato del Mississippi nel 1911 (o 1912) da una breve relazione della madre, apprese i primi rudimenti del blues dai grandi maestri del Delta come Charlie Patton e Willie Brown. Dopo la morte di parto della sua moglie sedicenne prese lezioni da Son House, ma sembra che non avesse particolari doti musicali. Per un anno sparì dalla circolazione alla ricerca del suo padre naturale, non trovandolo. Al suo ritorno tutti rimasero sbalorditi dalla sua perizia con la chitarra. 
Inizia quì la leggenda del suo patto con il diavolo incontrato a mezzanotte in un incrocio.  In realtà il misterioso uomo nero che Johnson incontrò nei suoi vagabondaggi alla ricerca di se stesso e di suo padre pare fosse un certo Ike Zinneman, uno sconosciuto bluesman  che gli fece da maestro.
Nel novembre 1936 e nel maggio 1937 il venticinquenne Johnson realizzò tutta la sua produzione discografica che comprende ventinove canzoni fra le quali spiccano classici come Cross Road Blues, Love In Vain, Sweet Home Chicago, Me and the Devil Blues, Dust My Broom che diventarono quasi tutti degli standard del blues. Il 16 agosto dell'anno successivo Robert Johnson moriva a Greenwood nel Mississippi a soli 27 anni. Il diavolo era tornato a a far valere il suo contratto prendendo le sembianze di un marito geloso che gli offrì da bere una bottiglia di whisky avvelenato (altri sostengono che in realtà Johnson fu accoltellato). La maledizione del "J27" continuerà a colpire con la morte a 27 anni di Brian Jones,  Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, tutti con la "J" nel loro nome.

6 maggio 2012

Frank Zappa - la vita e le opere (parte 3)


gli anni '70


Gli anni '70 iniziano nel segno di 200 Motels, l’opera orchestrale che Zappa realizza con in mente anche una trasposizione filmica. Un concerto con questo nome ha luogo nel maggio '70 con le nuove Mothers insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta. La musica è un collage di temi zappiani orchestrati, che ha poco in comune col progetto omonimo che verrà portato a termine l’anno successivo, questa volta insieme alla London Symphony Orchestra nella duplice forma di disco e film (non completamente equivalenti).
La trama del film riguarda le vicende tipiche di una band durante una tournée, raccontate con la consueta verve dissacratoria e beffarda, nonché in maniera decisamente tono surreale. Nel cast figurano anche Ringo Starr (truccato da Zappa) e Keith Moon (nei panni di una suora che suona l'arpa). Le riprese termineranno prima del previsto a causa dell’esaurimento del budget messo a disposizione dalla United Artists, per cui il film viene montato col solo materiale ultimato.

Il 1971 è un anno nero. Prima un incendio al Casino di Montreux, immortalato dai Deep Purple nella canzone Smoke on the Water, distrugge l’intera strumentazione delle Mothers. Poi, durante il concerto successivo al Rainbow di Londra, uno spettatore esagitato spinge Zappa giù dal palco nella buca dell’orchestra, procurandogli diverse fratture che lo costringono per diversi mesi su una sedia a rotelle, cancellando gli impegni già programmati.
Durante la forzata immobilità Zappa compone le musiche per un nuovo e ambizioso progetto, concretizzatosi nei due album Waka/Jawaka e Grand Wazoo, strettamente collegati. Si tratta di musica per big band con una ricca sezione di fiati (ridotta nel caso di Waka/Jawaka).
Quando riprende l’attività concertistica lo fa con due band diverse, una di 20 elementi e l'altra di 10.
In seguito Zappa mette insieme un nuovo gruppo con musicisti vecchi e nuovi, tra cui spiccano George Duke e Jean-Luc Ponty. Viene mantenuto, per ragioni più commerciali che musicali, il nome Mothers accanto a quello di Zappa. Il nuovo disco, Overnite Sensation, è costituito da un insieme di canzoni che non evidenziano il potenziale strumentale della band, che trova la sua massima realizzazione nei concerti dal vivo. Con questa formazione Zappa approda per la prima volta anche in Italia nel 1973.
Nel 1974 il gruppo rimane sostanzialmente lo stesso, incidendo parte di Apostrophe('), Roxy & Elsewhere (doppio live) e One Size Fits All.
In quest’ultimo disco Zappa inaugura la pratica di sovraincidere un assolo di chitarra prelevato da una esibizione live sopra una traccia di base registrata in studio, che diventerà una manipolazione caratteristica dei suoi dischi successivi. Questa pratica, chiamata “xenocronia”, sarà teorizzata come l'accadimento simultaneo di due eventi musicali non correlati. In passato una tecnica simile era stata utilizzata da Charles Ives, il primo grande compositore sperimentale americano. Questi saranno anche i maggiori successi commerciali di Zappa, in particolare Apostrophe(') che arriva nella Top 10.
Negli anni successivi la band cambia di continuo. Dapprima con il ritorno di Captain Beefheart in Bongo Fury; in seguito con l’inserimento di una sezione fiati composta da famosi jazzisti (tra cui i fratelli Randy e Michael Brecker) per una serie di concerti a New York, documentati dal doppio Zappa in New York. Durante questo periodo viene anche pubblicato Zoot Allures, in cui Zappa fa quasi tutto da solo, aiutato dal batterista Terry Bozzio, ad eccezione di alcuni brani tra cui spicca Black Napkins, uno dei suoi più famosi assoli di chitarra.

In questi anni Zappa è impegnato su più fronti con diverse cause legali: con la Royal Albert Hall, per l’annullamento del concerto di presentazione di 200 Motels nel 1971 (perde la causa nel 1975); con la MGM, per rientrare in possesso dei master dei suoi primi dischi (vince la causa nel 1976, ma riuscirà a riavere i nastri solo nel 1982); con il manager Herb Cohen (per questa causa Zappa è costretto a rinunciare definitivamente all’uso del nome Mothers); infine con la Warner Brothers, colpevole di non avergli pagato gli ultimi lavori consegnati per adempiere gli obblighi contrattuali.
La situazione discografica rimane confusa fino al 1979. La DiscReet fa uscire nel giro di pochi mesi tre LP (Studio TanSleep Dirt e Orchestral Favorites) in maniera semiclandestina e senza altre indicazioni in copertina che i titoli dei brani.A questo periodo risale anche il box di 4 LP Läther, rimasto inedito per questioni legate ai diritti, in quanto buona parte del materiale contenuto era in comune con i nastri già in possesso della Warner.

Intanto Zappa si è accordato con la PolyGram per la distribuzione dei dischi della neonata Zappa Records. Il primo è Sheik Yerbouti, registrato tra il 1977 e il 1978 e pubblicato nel 1979. Nel gruppo compare anche Adrian Belew, chitarrista prodigio che ha già suonato per musicisti come Bowie, Byrne e Fripp.
Successivamente viene pubblicata l'opera rock in tre atti Joe's Garage, ambientata in un futuro in cui è proibito suonare musica e. Il protagonista è un chitarrista che viene imprigionato e che può sogna gli assoli di chitarra che non può suonare.
In questo periodo Zappa si fa costruire in casa un proprio studio di registrazione domestico, lo Utility Muffin Research Kitchen, per continuare ad utilizzare la pratica di sovraincidere tracce provenienti da diverse registrazioni, mescolando in particolare gli assoli di chitarra registrati dal vivo con basi in studio.

Il 1979 vede anche la prima a New York del suo secondo lungometraggio, Baby Snakes, ricavato in gran parte da filmati realizzati in occasione di un concerto al Palladium di New York nel giorno di Halloween 1977, e integrato da interviste e scene da studio. Vi compaiano anche delle animazioni realizzate con la plastilina da Bruce Bickford, con il quale Zappa collaborerà tra il 1974 e il 1980.

1 maggio 2012


27 aprile 2012

Theremin


Il Theremin è stato inventato dal fisico russo Lev Sergeevič Termen (in seguito anglicizzato in Thérémin) intorno al 1919 e può essere considerato uno dei primi strumenti musicali elettronici.
La sua principale particolarità è che si suona senza toccarlo. È composto da due antenne poste sopra e a lato di un contenitore nel quale è alloggiata la circuitazione elettronica Il controllo avviene allontanando e avvicinando le mani alle antenne. Mediante quella superiore si controlla l’altezza del suono: avvicinando la mano all’antenna si ottiene il cambiamento di intonazione verso le note più acute, allontanandola verso quelle basse. Con l’antenna laterale (detta anche loop antenna o expression loop) si regola l’intensità: Avvicinando la mano all'antenna si ottiene la progressiva diminuzione dell’intensità fino al silenzio. Questa tecnica affascinante è tuttavia molto difficile. Per questo motivo il Theremin è stato spesso usato per realizzare “effetti” sonori, in particolare nel cinema.
La più grande virtuosa del Theremin fu Clara Rockmore, una violonista russa che, causa una ferita al braccio, dovette interrompere l’attività concertistica dedicandosi al nuovo strumento che Termen stesso gli costruì negli anni trenta. Clara Rockmore collaborò con Lev Termen stesso per migliorare lo strumento. Sviluppò una propria tecnica esecutiva basata sul movimento delle dita e della mano (fingering) che le permetteva una maggiore precisione e velocità di esecuzione. Agli inizi degli anni '90 Clara Rockmore scrisse The Art of The Theremin che fu revisionato nel 1997 e rinominato Method for Theremin.
Particolarmente espressivi sono i modelli valvolari prodotti dalla RCA negli anni trenta, i quali però, a causa della limitata produzione, sono praticamente introvabili. Oggigiorno si trovano strumenti sul mercato che fanno uso di circuitazioni moderne con componenti allo stato solido, cioè transistor ed integrati. Molti preferiscono realizzare modelli custom autocostruiti.

11 marzo 2012

Heino Eller

Heino Eller (1887-1970) è stato il fondatore della scuola nazionale estone di composizione . Nato a Tartu, ha studiato violino, pianoforte e composizione al conservatorio di San Pietroburgo. Dal 1920 al 1940 ha insegnato composizione e teoria musicale presso la Scuola Superiore di Musica di Tartu. Ispirandosi alle scuole nazionali del tempo costituì la Scuola di composizione di Tartu che ha formato molti compositori estoni tra i quali Eduard Tubin. Dal 1940 sino alla sua morte ha insegnato composizione al Conservatorio di Tallinn avendo tra i suoi numerosi studenti Arvo Pärt e Lepo Sumera.



L'opera di Eller è quasi esclusivamente strumentale e include 3 sinfonie, alcuni pezzi sinfonici brevi, un concerto per violino, 5 quartetti per archi, 4 sonate per pianoforte, 2 sonate per violino, circa 180 piccoli pezzi per pianoforte.

13 gennaio 2012

Gymnopédies di Erik Satie

Erik Satie scrisse le famosissime Gymnopedies come tre brani autonomi ispirati alle poesie di Patrice Contamine de Latour. Si tratta di 3 brani per pianoforte di facile esecuzione che vennero composti da Satie a 22 anni e pubblicati nel 1888, riuniti in un'unica raccolta.

Il termine "gymnopedie" deriverebbe dalla parola greca "gymnopaedia" che indica un’antica cerimonia celebrata a Sparta in estate. Nei giorni di festa, in ricordo della vittoria sugli Argivi a Tirea, venivano realizzati vari esercizi musicali e ginnici che adolescenti eseguivano nudi.

Nel 1897 Claude Debussy orchestrò la Prima e la Terza Gymnopédie invertendo la numerazione.

4 gennaio 2012

Il Musikmuseet di Stoccolma

Ultimamente mi reco ogni anno in una grande città europea e in tutte le città visitate esiste un museo dedicato alla musica o agli strumenti musicali. Si tratta di due tipologie diverse di museo: mentre il primo descrive vari aspetti legati alla musica, il secondo espone una collezione di strumenti musicali in genere antichi. Uno dei più famosi è quello di Vienna (Haus der Musik), ma ho trovati in tutte le città da me visitate: Berlino, Parigi, Londra e Barcellona. L'ottobre scorso mi sono recato a Stoccolma dove si trova il Musikmuseet. In questo museo le sale sono organizzate per istruire e divertire il pubblico. Molte sono interattive, consentendo al visitatore di suonare gli strumenti o di sperimentare i vari aspetti della musica. Come è giusto, si inizia dal suono: che cosa è una vibrazione, il campo di udibilità, etc.


Poi ci sono gli strumenti, da quelli antichi ai moderni (l'arpa, il dulcimer, la chitarra elettrica, il theremin, etc.) senza tralasciare quelli appartenenti a culture extraeuropee.

Una sezione è dedicata al teatro con marionette provenienti dalla Cina, Birmania e dal Mali, oltre che dal Teatro delle Marionette di Stoccolma.

Un'altra è dedicata al ritmo, con strumenti da tutto il mondo ed esempi interattivi di poliritmia. C'è anche una piccola sala di registrazione attrezzata con microfono, basi musicali, travestimenti e una videocamera con tv per consentire agli ospiti di improvvisare uno show musicale.